TRIPs








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The Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights (Accordo sui diritti di Proprietà Intellettuale relativi al commercio), spesso noto con l'acronimo TRIPS, è un
trattato internazionale promosso dall'Organizzazione Mondiale del Commercio al fine di fissare lo standard per la tutela della Proprietà intellettuale.

Proprietà intellettuale applicata ai brevetti dei farmaci ,brevetti che durano anni a beneficio delle case farmaceutiche che hanno impiegato tempo e risorse nella loro ricerca...creando però situazioni di monopolio a svantaggio,tanto per cambiare dei paesi più poveri.

I medicinali sono beni di utilità pubblica, e la loro disponibilità non può essere limitata a seconda delle malattie, ovvero per i soli casi di emergenza o solo per alcune pandemie (AIDS, Tubercolosi, Malaria), come richiedono oggi alcuni paesi industrializzati in sede OMC. Secondo l'OMS, d'altra parte, ogni anno nei paesi in via di sviluppo muoiono 3,9 milioni di persone per infezioni respiratorie, 2 milioni di diarrea, 1,3 milioni per malattie infantili prevenibili, 173.000 persone di meningite, mentre la maggior parte di queste morti sarebbe evitabile favorendo laccesso ai farmaci, ed in particolare favorendo la produzione di generici nei paesi produttori per l'esportazione nei paesi in via di sviluppo che non hanno capacità produttiva.
Perché gli Stati Uniti e l'Unione Europea possono discrezionalmente decidere quando e come utilizzare una licenza obbligatoria, mentre vogliono impedire ai paesi in via di sviluppo di fare lo stesso? Perché i paesi ricchi dovrebbero determinare cosa costituisce un problema di salute pubblica da soli ed i paesi in via di sviluppo no?
Quindi da una parte ci sono le case farmaceutiche con le loro esclusive,i paesi industrializzati che in caso di necessità possono usare licenze obbligatorie per produrre farmaci per malattie a loro "convenienti"( es. il farmaco Cipro antiantrace liberalizzato con la forza dall'amministrazione americana nel 2001 sull'onda degli attentati,brevettato dalla Bayer) ed i paesi in via di sviluppo con malattie "dimenticate" o di non rilevanza i quali non possono o non sono in grado di produrseli da sè.....
E' estremamente urgente trovare una soluzione. Il tempo entro cui alcuni importantissimi paesi produttori di generici (India, Brasile, Thailandia) devono adeguarsi alle regole per la proprietà intellettuale stabilite dall'Organizzazione Mondiale per il Commercio, sta ormai scadendo (2005) e, a meno che non venga trovata una soluzione che favorisca la produzione di generici di buona qualità e di basso costo per l'esportazione verso i paesi in via di sviluppo che non hanno adeguate capacità produttive, numerosi pazienti verranno esclusi dall'accesso a un trattamento indispensabile per la loro sopravvivenza.
Le società farmaceutiche sono società a capitale azionario,hanno dei bilanci,costi e ricavi,devono rispondere agli azionisti,produrre dividendi....
Ma forse,non si è usciti dal seminato?
E' sempre la stessa storia?
La salute nei paesi più poveri non dovrebbe essere al di sopra di certi equilibri finanziari?
Forse gli conviene produrre e vendere nei paesi più ricchi?
Forse ci guadagnano di più?
Business is business,baby....

Fonte:Medici senza frontiere
http://www.unimondo.org/Notizie/Archivio/TRIPS-situazione-del-negoziato-sull-accesso-ai-farmaci

Su SKY can. 130 Current in questi giorni stà passando un documentario molto interessante,lo dovrebbero far vedere nelle scuole o in prima serata:
http://sciencedesk.files.wordpress.com/2007/12/le_vie_dei_farmaci.pdf

16 commenti:

frufrupina ha detto...

Ciao dolcissimo...tutto bene?perdona la mia pausa problemi di percorso,ma vi ho sempre pensato,ascolta il lik per lasciare i commenti qui da te non si nota molto cambia colore....ti abbraccio forte.

Vele/Ivy ha detto...

Ciao, sarebbe bello pensare che chi produce farmaci abbia veramente a cuore la salute della gente! Purtroppo l'industria del farmaco è potentissima, e sa come speculare su chi ha bisogno...

stella ha detto...

Anch'io ho scoperto tristemente che le case farmaceutiche non fanno gli interessi dei malati,ma di se stesse!
Passa sul blog delle poesie. Ti aspetto.

Paola ha detto...

Giusta osservazione... ma cosa si può fare contro i colossi del business farmaceutico???
Ovviamente per la speculazione industriale perdono la vita persone indigenti che non possono permettersi i farmaci salvavita...
Ciao Luca serena serata bacioni

Paola ha detto...

Il tuo è un blog molto bello: argomenti importanti e anche poesia.
Sono felice di essere tra i tuoi lettori.
Un caro saluto

vitaedamore ha detto...

Le aziende farmaceutiche, ahimé, non credo lavorino per la salute delle persone.
È un business senza eguali. Che nel Terzo Mondo non è redditizio.
Se questa non è una società triste e vuota….

Confinidiversi ha detto...

Io ho letto un libbro molto interessante, di J.Blech. Girava in rete qualche tempo fa..se vi interessa si chiama "gli inventori delle malattie"...solo che poi, se lo leggi, finisci che hai davvero paura di andare dal medico..

sabrina ha detto...

Devi sapere che i farmaci sono come i profumi, quando c'è un'articolo che viene venduto di più lo sostituiscono con uno nuovo, non sapendo se può essere compatibile per una persona uguale all'altro. Le medicine sono solo un business, purtroppo più grande e indispensabile anche del mangiare, speculano anche su questo!!!!!Dove andremo a finire....... Bacioni da Sabrina!!!!!!!!

la bislacca ha detto...

Che le case farmaceutiche siano brave a speculare è risaputo, purtroppo, ma che la salute delle popolazioni povere non sia tenuta in debito conto fa rivoltare lo stomaco.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ed é un problema serissimo per es con i medicinali per curare l'Aids.

Già anni fa Bush fu contro la possibilità che Paesi come il Brasile potessero anche solo utilizzare i principi attivi di certe medicine per quella malattia. I brevetti prima di tutto!

Che tristezza.

PS: campionato ancora lungo io vado cauto ma la squadra c'é.

Daniele

Melina2811 ha detto...

Ultimamente sono stata un pò pù occupata ed ho tralasciato un pò i vostri blog, scusatemi e questa sera stò cercando di fare un giretto quantomeno per lasciare i miei saluti. Maria

frufrupina ha detto...

Ciao,scusa l'ora volevo augurarti una serena notte.

parolearia ha detto...

Essere guerriera contro il jonny che hel cervello è l'unica alternativa mi sa....
ti abbraccio forte

Vagamundo ha detto...

Ci provano in tutti i modi.. i poveri del mondo sono troppi, e consumano risorse ingenti del pianeta che potrebbero essere piú proficuamente dedicate all'elite ricca ed agiata.

Con buona pace di dio e del suo amministratore delegato.

Pupottina ha detto...

ciaoooooooooooooooo per me è arrivata la settimana in cui avrei dovuto risolvere tutto o quasi... invece non mi riesce proprio un bel niente ed ho sempre troppo da fare, ma eccomi qui per un saluto velocissimooooooo

Blessing Sunday Osuchukwu ha detto...

Amico mio, che vuoi che ti dica, è la solita schifezza, la solita teoria: per essere ricco, qualcuno deve essere povero da qualche parte... Ormai si vede gli effetti: immigrazione di massa, gente che non chiede più l'elemosina ma ciò che l'appartiene, che appartine a tutti noi in quanto figli di madre terra.... Una cosa è certa, non può andare avanti per sempre....a cominciare dal risveglio di molti bastardi che oggi guidano molti paesi del terzo mondo.
Buona primavera!