IL CAPITANO


Il mare era calmo,la barca dondolava annoiata sotto i primi raggi del sole..baciò teneramente la sua compagna che beata ancora dormiva,i biondi capelli arruffati,il respiro lento,calmo,ipnotico..Si mise la giacca e camminò lungo le strette vie del paesino,salutò il vecchio amico che stava aprendo la saracinesca del bar,respirò l'aria fresca e si sentì felice..in quel momento realizzò la sua serenità...arrivò al piccolo porticciolo,c'era poca gente solo dei pescatori che stavano preparando l'attrezzatura..salì sulla sua piccola barca ,tolse l'ormeggio e dopo che il piccolo motore sbuffò cacciando tutta l'umidità,partì...si trovò in quella azzurra distesa sotto il sole ormai alto, chiuse gli occhi ed ascoltò il rumore del suo respiro su quello del mare..il suo stato meditativo fu interrotto da una piccola onda che fece sobbalzare la sua barca:una imbarcazione si stava avvicinando,ma qualcosa non gli quadrava..era vecchia quasi logora ma al contempo emanava un senso di solidità sinistra...qualche attimo e gli fu di fianco..si alzò e l'osservò, non scorse anima viva..si ritrovò al suo interno,mobili e cianfrusaglie antiche eppure ordinate,i quadri disegnavano antichi vascelli ed imbarcazioni,altri raffiguravano persone appartenenti a diverse epoche...il respiro aumentava ma non poteva tornare indietro,buttò un'occhiata fuori,non c'era traccia della sua barca...sentì il panico assalirlo,corse fuori..niente, solo il mare...dei rumori di posate lo portarono in una stanza..il tavolo era imbandito ma surreale:le pietanze fumanti,i coperti disposti meticolosamente, ma non c'era nessuno...rumori di bicchieri che venivano riempiti...camminò verso di loro e giunse in una piccola sala,ricca ,con appesi trofei alle pareti,trofei di vecchie imbarcazioni,ancora...l'adrenalina era al massimo,voleva uscire da tutto questo...prese un bicchiere pieno di qualcosa.."Ottima scelta ragazzo!"trasalì..si girò,seduto di fronte sulla poltrona incontrò quello che sembrava il capitano.."E' un ottimo liquore delle Antille Olandesi.."cercò di balbettare qualcosa,invano.."Non ti porre troppe domande insieme,avrai tempo..gustati il liquore.."buttò giù un sorso.."Vedi ragazzo,tutto ha un tempo,un inizio ed una fine,è naturale..ti sono stato accanto parecchio,devo dire che ne hai fatta di strada..ti ricordi da bambino?Sognavi un vita avventurosa per il mare,bè in parte ce l'hai fatta..solo che,come dicevo,tutto giunge ad un termine,ecco io rappresento quel termine..credimi non volevo e non voglio terrorizzarti,sai mi piacciono le entrate un pò teatrali.."e mentre lo vide sorseggiare,cadde pure lui su una poltrona..guardò il liquore nel bicchiere "Cazzo,non me l'aspettavo"," E chi se lo aspetta?siete troppo complicati ed impegnati..","E ora?""Ora avremo molto tempo per farci compagnia,vedrai non sarai solo,non è così drammatica,incontrerai altre persone,berrai altri liquori..e finiremo quella partita a dama che non hai più finito con quel simpatico vecchietto nella bottega della mamma..""Porca puttana!"pensò.."Hey,la tua condizione non permette certe uscite..Siamo dei Signori,fino a prova contraria.."Detto questo finì la sua bevanda,si accese un sigaro e ad un suo cenno l'imbarcazione si riavviò...Non gli rimase altro che bere il liquore,comunque gradevole,e di pensare alla prima mossa...a lui le bianche,le nere ovviamente al suo ospite...

4 commenti:

DUBBAFETTA ha detto...

avrai tempo.......
bellissimo quello che scrivi e come lo scrivo e sopratutto le immagini mentali che riesci ad evocare.. ciao luc

Odeline ha detto...

In una nuova serie di Lanciostory , la morte parla dicendo che si affeziona alle persone. Che ne segue la vita fino all'ultimo e che vive gioie e dolori con loro..chissà forse è vero.
o comunque è bello crederlo.

Ciao e buona giornata

parolearia ha detto...

"New gold dream" è un capolavoro!!

lasettimaonda ha detto...

Waw Luca....che belle immagini che evoca il tuo racconto! Complimenti!
Anch'io mi sono trasferita dopo 30 anni di città, in campagna.
Sono soddisfatta di questo, anche se è stata una scelta non sempre capìta, specialmente dagli amici più stretti, strana coincidenza...
Ma non tornerei indietro nemmeno ricoperta d'oro!
La gioia che mi trasmette il contatto ravvicinato con la natura è davvero grande, senza contare che qui ho una qualità di vita che in città non potrei avere.
Certo, è un pò più impegnativo dal punto di vista della fatica "fisica", ma va bene così, rimarrò allenata più a lungo, lasciando meno spazio possibile ai miei "guai" di salute, no?
Spero di risentirti presto...è complimenti per i tuoi scritti...sono avvincenti!Ciao!